Più che storia, …preistoria. Parlando di jurassici la storia non può che partire da lontano. Lontane sono infatti le prime gesta cestistiche degli atleti che compongono questa strana squadra, tanto lontane che non si hanno documentazioni fotografiche. Al massimo qualche graffito rupestre in caverne risalente al.. Giurassico. La maggior parte di noi ha avuto esperienze in campionati studenteschi e giovanili, qualcuno neanche quelli, pochi altri hanno giocato in campionati di serie C e D. Comunque sia, la maggior parte di noi, da anni, si ritrovava la domenica mattina alle 8 a fare una partitella tra amici. Una tradizione ormai decennale che ha acquisito e perso molti protagonisti, ma che, miracolosamente, riusciva a calamitare almeno sei/otto persone per una partita a 100 a metà campo, rigorosamente a zona. Serie D 2002/2003 Durante l'estate 2002, a qualcuno venne l'idea di organizzare una squadra vera e propria per giocare un vero campionato: la serie D regionale. Data l'alta probabilità di acciacchi e l'incidenza degli impegni personali e professionali, per aver sempre una decina di giocatori da schierare, bisognava essere almeno in venti. In effetti nel primo campionato abbiamo fatto scendere in campo la bellezza di 25 giocatori diversi. L'altro problema era la necessità di inserire a referto almeno 2 under 18. L'età media, ben superiore ai 40 anni, non aiutava molto, in compenso le regole della FIP consentono il doppio tesseramento per i ragazzi per cui dall'Airino abbiamo avuto in prestito 4 ragazzi che ci hanno tolto l'impaccio di dover falsificare le carte d'identità. L'impatto con il basket vero è stato drammatico, quei diavoli di ragazzi correvano come formiche rosse e noi arrancavamo sognando un tre contro tre a metà campo. Poi però ci abbiamo preso gusto. Serie D 2003/2004 Nella stagione successiva ci siamo ripresentati, il campionato è stato drammaticamente lungo, ma siamo riusciti a portarlo a termine anche grazie all'aiuto della Virtus Termoli che ci ha prestato qualche giovane che si è aggiunto a quelli dell'Airino. Il campionato 2003/2004 Serie D 2004/2005 Un campionato incredibile. Ai jurassici si aggiunge Pasqualino Pellegrino. La sua regia porta esattamente ciò che ci mancava. Già perché se mancavamo di fisicità e atletismo, non può certo dire che eccellessimo in intelligenza tattica. Agli ordini di Pasqualino e con l'apporto dei giovani della Virtus la squadra si trasforma, vinciamo alla grande la prima trasferta a Venafro ed arriviamo al derby con l'Airino convinti di poter far bella figura. E invece vinciamo. E' un trionfo continuo. In tutta la stagione regolare perdiamo solo quattro partita, compresa l'ultima ininfluente perché già matematicamente primi. Ai playoff travolgiamo in casa il Ripalimosani che si rifà in casa, ma nella bella ci aggiudichiamo l'accesso in finale contro l'Airino che nel frattempo ha regolato con un secco 2-0 l'Italcom Campobasso. Le tre partite di finale con l'Airino sono battaglie epiche. In gara tre prendiamo il largo e portiamo a casa un campionato irripetibile. Ci aspetta lo spareggio contro L'Aquila per l'accesso in C2. Non è la nostra migliore partita, ma francamente arrivare in C2 sarebbe stato davvero troppo. Il campionato 2004/2005 Serie D 2005/2006 Il campionato inizia maluccio. Problemi fisici, acciacchi, impegni, stanchezza generale e la consapevolezza di non poter ripetere il trionfo dell'anno precedente ci fanno perdere qualche partita. Gli avversari sono più duri, il Maccabi Ripalimosani mette in piedi una squadra da c2 e sulla sponda campobassana schierano, seppure col contagoccie, il "fenomeno" Richotti. Al termine del girone di andata siamo quinti, ma le buone notizie ci sono: il ritorno di Gennaro, l'arrivo di Francesco, Stefano, Roberto, Claudione, Antonio e Andrea Jr. La rimonta arriva puntuale, nonostante la sconfitta di misura nel derby, arriviamo al termine del girone di ritorno al secondo posto in compagnia dell'Airino, Italcom e Laborvetro. La fase ad orologio servirà per definire la griglia dei play-off. Arriviamo al termine della regular season al secondo posto. Ci giochiamo la finale contro l'Airino, stavolta abbiamo la meglio in due partite, ma entrambe tirate ed in bilico fino all'ultimo. La finale contro il Maccabi è senza storia. Loro sono una squadrra vera, noi un'accolita di profughi. La prima è un'autentica debacle, senza Pasqualino ce ne danno 40. Il ritorno è meno umiliante, solo 20 sotto. Al termine siamo tutti felici di aver terminato più o meno interi un'altra annata di basket e goliardia. Il campionato 2005/2006
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Serie D 2006/2007 E' il campionato del trionfo. Entrano nel team Massimo Pezzella e Marco Pietropaolo. Il tiro e l'esperienza del primo aggiungono sostanza per 29 partite su 29, il tiro e la sciagurataggine del secondo aggiungono imprevedibilità, qualora ce ne fosse ancora bisogno. Joe (1 partita) e Tonino (7 partite) tirano un po' i remi in barca, Andrea se ne fa ben 19, nonostante lavori in capo al mondo. Giovanni, da under anatroccolo si è ormai trasformato in albatross e, quando gli impegni in C2 con la Virtus glielo permettono, dà un solidissimo contributo. Cominciamo subito a vincere, ci prendiamo il primo derby alla terza giornata, perdiamo come tradizione a Ripalimosani, poi continuiamo a vincere ininterrottamente fino alla nuova partita di Ripa, dove, sempre come buona tradizione impone, perdiamo di nuovo. Ma è l'ultima volta. Vinciamo le restanti 8 partite della regular season, portando tra l'altro a 4-0 il computo dei derby con l'Airino. Arriviamo alle semifinali di play-off e travolgiamo senza problemi la De Rensis Campobasso. Ci aspettano le finali con l'Airino. Dopo averli battuti già 4 volte su 4, c'era il timore che le statistiche giocassero contro di noi. Invece ci prendiamo gara 1 in casa ed andiamo al PalAirino convinti di poter chiudere il discorso in due partite. Beh, convinti.. Speranzosi ecco. Ma la prendiamo, prendiamo anche gara 2 e vinciamo per la seconda volta il campionato di serie D molisano, con la ciliegina di un secco 6-0 ai cugini. E poi venne lo spareggio. Lo spareggio per l'accesso in C2 si è giocato di nuovo a Torre de' passeri, nello stesso palazzetto che ci aveva visto perdere due anni prima. Il Campli era una formazione seria, gente che si allenava, una città con enormi tradizioni, un pubblico partecipe. Noi eravamo un po' la barzelletta. Ma abbiamo riso solo noi. Una partita indimenticabile, una vittoria insperata e meritata. Un degno finale di una stagione perfetta. Una cosa da raccontare ai nipoti, i figli sono già troppo grandi ormai. Il campionato 2006/2007 Serie C2 2007/2008 Incredibile ma vero. Una squadra di zombie malmessi, senza neanche chissà quale glorioso passato cestitico approda ad un campionato vero. Un campionato dove le società pagano i giocatori, dove giocano gli stranieri: argentini, canadesi, paraguaiani ed ururesi. Giochiamo nello stesso campionato della Virtus e dell’Airino, portando addirittura a tre il numero delle squadre termolesi in C2.
Evidentemente il basket non è più una cosa seria.
Entrano in squadra nomi nuovi: Antonio, di passaggio dall’Airino e subito entrato nello spirito jurassico, Galileo pronto a dare una mano a Pasqualino in regia, Mario (subito dileguatosi), Dino, purtroppo arrivato troppo tardi ed infine Florin, il nostro under duezeronove venuto dall’Est, veloce, intelligente, sobrio, assennato, corretto. Tutte qualità che non aveva. Anzi.
Cominciamo il campionato col botto. Vinciamo addirittura la prima in casa col povero Nereto che non potrà mai cancellare ignominia. Per una giornata siamo quindi al primo posto del campionato di C2 Abruzzese molisano, seppure in compagnia di altre sette squadre.
Alla prima trasferta ce ne danno poco più di 30, poi rischiamo di vincere contro il Sulmona in casa. Da quel momento, tranne poche eccezioni, ne prendiamo mediamente 20 a partita. Perdiamo anche il derby di andata contro l’Airino.
Il campionato è lungo e faticoso, ma noi veniamo fuori alla distanza. Nelle ultime 4 partite, con ancora all’attivo la sola vittoria della prima giornata, comiciamo a carburare. Teniamo testa al Vasto, spaventiamo il Venafro, per poi incredibilmente inguaiare il Pineto venuto a Termoli per fare una passeggiata ed assicurarsi i play-off. Chiudiamo andando a vincere il derby con l’Airino.
Rimaniamo ultimi, con qualche rimpianto e con il sollievo di non doverci giocare pure i playout.
E’ stata una bella esperienza, ma non fa per noi.
Il campionato 2007/2008
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