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La vendetta è un piatto freddo, la polenta meno.La prima giornata di ritorno coincide con il secondo Basket Day della serie D molisana. Siamo proprio noi ad aprire le danze contro la capolista Exit Communication Isernia. Proprio la squadra che ci sconfisse nella prima giornata. In ballo c’era l’aggancio in classifica e volevamo quindi presentarci con una squadra decente, almeno per una volta anche in trasferta.
Le strategie adottate per convincere i più refrattari a viaggiare sono state le più varie e fantasiose. Li abbiamo in pratica blanditi con eclatanti promesse che verranno presto imitate dai candidati sindaci delle imminenti amministrative: - posti di lavoro alle Poste per sé, per i congiunti fino al sesto grado e per figli e nipoti;
- weekend in hotel esclusivi nelle imperdibili capitali baltiche per una persona (lasciando la libertà quindi di andarci da solo o mandarci solo la moglie, in questo caso la vacanza poteva essere anche prolungata ad una settimana);
- torride notti in compagnia di famose professioniste dell’entroterra pugliese, con annessa ampia dotazione di farmaci ‘ricostituenti’ dalla inconfondibile colorazione bluastra.
- pranzo monstre post-partita presso un noto agriturismo nei paraggi di Bojano.
- promessa che terremo fuori Pezzella dalle prossime dieci partitelle di ‘allenamento’
Come ogni jurassico doc avrà già capito, le ultime due proposte sono state le più gettonate. Il posto di lavoro non fa più gola a nessuno, almeno fino a quando non si decidono a ripristinare l’antica dizione, quella cioè che non contiene la parola ‘lavoro’, piuttosto invisa ai jurassici, noti per essere allergici a queto tipo di attività. Anche il sesso pare essere passato di moda o forse è il timore che la notizia del degrado delle prestazioni possa trapelare fuori dalle mura domestiche.
Insomma, con le buone e con le cattive ci imbarchiamo verso Bojano, sede neutrale del Basket Day, con un carico di voglia, speranze, appetito e mogli al seguito.
Pensavamo che l’orario mattutino, oltre a favorire i nostri programmi mangerecci, ci fosse piuttosto congeniale per l’atavica abitudine alle nostre partitelle della domenica mattina alle 8. L’inizio della partita però non lo faceva presupporre.
Camminavamo tutti come avessimo la zavorra nelle scarpe. Persino Claudio, il nostro instancabile folletto, correva come se gli avessero legato uno scoglio dietro la schiena. Al primo time-out il mistero viene svelato. Non era tanto stanchezza o intorpidimento atletico, erano le attrezzature ad essere inusuali.
Gli organizzatori del Basket-Day, consci dell’importanza dell’evento, avevano sistemato il parquet come si faceva una volta coi bambini nei giorni di festa: aspergendolo ben bene di borotalco. La sensazione di pulito era deliziosa, il piccolo inconveniente della scivolosità si poteva anche sopportare.
Una menzione speciale va anche al pallone di gara ufficiale. In onore della Arena, il cui stabilimento dista una decina di metri dall’impianto, la Molten ne ha realizzato uno personalizzato con la pelle di gallina avanzata dalla lavorazione delle crocchette di pollo. L’effetto non era particolarmente gradevole, probabilmente la presa sarebbe stata migliore con della pelle d’oca.
Nonostante le ambasce per tenersi in piedi comunque, cominciamo a macinare gioco. Alfredo si fa perdonare per due improvvidi tiri da tre mettendoli a segno entrambi. Ernesto segna un canestro dalla media distanza e Claudio comincia a farsi vedere in attacco. L’incontro è equilibrato ma riusciamo a tenere la punta del naso sempre davanti.
Loro cominciano a zona. Potrebbe non sembrare la migliore tattica contro di noi, ma l’assenza di Dino, fermato dall’influenza nonostante le nostre proposte lo avessero convinto, li ha salvati. Anche noi cominciamo a zona, come in tutte le mille-anta partite precedenti e tutte quelle che giocheremo nei prossimi cinquant’anni. Loro erano ben informati, avranno le loro spie, e lo sapevano benissimo. Ci infilano da tre per tre volte nel primo quarto (e per altre sette nel resto della partita) e si mantengono in contatto visivo. Il primo periodo finisce 12-14, due punti di vantaggio che non significano nulla ma che ci mettono di buon umore.
La seconda frazione ci vede tutti più coinvolti. Segnano Galileo, Claudio, Ernesto, Pasqualino, Toni e Manuelo. Loro sono più asfittici in attacco, mettono solo due triple e due tiri da due raggranellando solo 10 punti. Non è che la nostra difesa sia particolarmente arcigna, anzi. Sulla punta siamo mobili e veloci come una lepre in salmì, ma tanto evidentemente basta.
Andiamo all’intervallo lungo sopra di otto. Non è un vero e proprio break, è più che altro una lunga progressione che diventa più vigorosa alla ripresa del gioco quando Manuelo riesce a sfruttare l’incredibile libertà concessagli infilando due triple consecutive. Andiamo sopra anche di 17, grazie a Claudio Lupin IV, ma poi loro hanno un moto d’orgoglio con tre triple conclusive che li portano a chiudere il terzo quarto sotto di 11.
Nell’intervallo prima del periodo finale, oltre alle solite discussioni sulla liceità del pecorino sulla pepata di cozze, cominciamo a fare qualche conto. Cosimo tira fuori la calcolatrice che usava alle elementari e, dopo aver ripreso dimestichezza con le palline colorate che scorrono sui listellini di legno, emette il verdetto finale: dobbiamo vincere di 12!
Non è chiaro da dove saltasse fuori quella cifra, saranno gli storici a sancirlo avendo a disposizione strumenti adeguati, ma va detto a chi non è addentro alle nostre cose che noi perdemmo la partita di andata di 9 punti, quindi un vantaggio di 10 sarebbe stato sufficiente. E’ probabile che Cosimo volesse stare sul sicuro o forse l’aggeggio con le palline colorate aveva le batterie scariche.
Comunque sia, portiamo diligentemente a termine il nostro compito. Il vantaggio si dilata grazie ai canestri di tutti, alle palle rubate di Claudio ed alla loro perdurante sterilità in attacco. Registriamo persino una tripla di Cosimo (in mezzo a due cross finiti in fallo laterale). Era dall’ultima glaciazione che non ne segnava una.
Alla fine vinciamo addirittura di 23. Tutti bravi, anche chi come Galileo e Toni ha lavorato sodo senza luce dei riflettori mettendo gli altri in condizione di segnare. Persino Ernesto. Oltre al suo solido solito contributo in difesa ha anche messo a segno tre canestri, compreso un gancione finito, per imperscrutabili motivi, nel fondo della retina.
La prima parte della missione era compiuta. Ora veniva la parte più dura, l’avversario più ostico, sul campo dove ci sentiamo i più forti: a tavola.
L’agriturismo scelto era stato già visitato dalla nostra combriccola in un’altra occasione. Sapevamo a cosa andavamo incontro, eppure la sconfitta è stata netta ed inappellabile. Il ristoratore ci ha dapprima attaccati con un antipasto di salumi e formaggi. Era ordinaria amministrazione pensavamo, invece è stato il primo colpo d’ariete alla nostra immagine. Il susseguirsi di colpi allo stomaco provenienti da una serie di antipasti in rapida successione ha scosso la nostra fiducia. I primi hanno fatto il resto. Il colpo più duro è arrivato con una polenta con sugo di salsiccia. A quel punto eravamo ciondoloni, in balia dell’avversario che, per stare sul sicuro, ci ha randellato con una montagna di arrosto che avrebbe sfamato un congresso di lottatori di sumo.
Il colpo è stato micidiale. Siamo stati costretti a lasciare nel vassoio almeno metà di quella carne tenerissima. Ormai consci della sconfitta patita, proprio sul nostro campo, abbiamo chiesto all’oste di portarci il conto, ma questi, con inaudita ferocia, infieriva sui nostri poveri resti anticipandoci che sarebbero arrivati i ‘bigné’.
Ho cercato su Wikipedia alla parola ‘bigné’. Comincia così: “Un bignè, dal francese beignet, è una piccola preparazione di forma tondeggiante solitamente dolce….
Se i bigné sono piccoli, allora quelli non erano bigné. Erano dei palloni da basket gonfiati a tre atmosfere con crema chantilly. Alla sola vista i nostri fegati hanno alzato bandiera bianca e chiesto il pre-pensionamento.
E’ stata una sconfitta inappellabile. Ma come contro l’Isernia, torneremo per vendicarla. Stavolta però attrezzati: convochiamo Pasqualone e MikeXXL. |


| Forum libero: Exit Communication Isernia - Jurassic Team |
Alf. (inviato il 04/01/10 12:30)
Grande partita e sopratutto grandissimo post-partita.Hehehe
Grande commento come sempre |
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Ern (inviato il 04/01/10 15:24)
Mi ha telefonato Zampacorta...ha detto che mancano i 3 Euro degli amari.
Mi sono impegnato a portarglieli mercoledì 20 gennaio a cena.....o a farglieli portare a chi li ha bevuti (leggi: alf ,silverfox ,kanga...)
chiaramente sempre se ci offre i bignè |
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| 10a Giornata |
| Faga Venafro |
Basket Riccia |
84 |
72 |
| Pentria Services IS |
Basket Ripa |
46 |
45 |
| Motel Roberto CB |
Basket Bojano |
72 |
56 |
| Exit Comm. Isernia |
Jurassic Team |
47 |
70 |
| Riposa: Airino Basket |
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| Jurassic Scores 10a giornata |
| A. |
Jurassico |
Punti |
Partite |
Media |
| 75 |
Manuelo Volpe |
18 |
24 |
13,8 |
| 86 |
Claudio Di Pasquale |
15 |
14 |
12,0 |
| 66 |
Pasquale Pellegrino |
14 |
26 |
15,2 |
| 79 |
Alfredo Ballone |
11 |
17 |
16,3 |
| 65 |
Ernesto Storto |
6 |
27 |
5,8 |
| 64 |
Cosimo Romagnuolo |
3 |
27 |
4,5 |
| 81 |
Galileo Cannarsa |
2 |
27 |
7,8 |
| 67 |
Toni Nestola |
1 |
12 |
3,5 |
| 90 |
Francesco Iorio |
0 |
7 |
3,0 |
| 92 |
Davide Rosati |
0 |
3 |
0,7 |
| Età media (under esclusi): 37 anni. | |   |
| Classifica alla 10a giornata |
| Squadra |
P |
G |
F |
S |
D |
| Jurassic Team |
14 |
9 |
594 |
480 |
114 |
| Exit Comm. Isernia |
14 |
9 |
554 |
460 |
94 |
| Basket Bojano |
10 |
9 |
595 |
575 |
20 |
| Faga Venafro |
10 |
9 |
536 |
541 |
-5 |
| Motel Roberto CB |
10 |
9 |
560 |
573 |
-13 |
| Airino Basket |
8 |
8 |
523 |
474 |
49 |
| Pentria Services IS |
8 |
9 |
494 |
481 |
13 |
| Basket Ripa |
6 |
9 |
515 |
543 |
-28 |
| Basket Riccia |
0 |
9 |
388 |
632 |
-244 |
| | 
| Tutte le partite |
| 27 |
Basket Riccia |
Jurassic Team |
53 |
56 |
| 26 |
Jurassic Team |
Motel Roberto CB |
62 |
70 |
| 25 |
Jurassic Team |
Airino Basket |
79 |
71 |
| 24 |
Faga Venafro |
Jurassic Team |
65 |
70 |
| 23 |
Jurassic Team |
Exit Comm. Isernia |
63 |
54 |
| 21 |
Basket Ripa |
Jurassic Team |
51 |
61 |
| 20 |
Pentria Services IS |
Jurassic Team |
60 |
64 |
| 19 |
Jurassic Team |
Basket Bojano |
71 |
56 |
| 18 |
Jurassic Team |
Airino Basket |
82 |
78 |
| 17 |
Jurassic Team |
Basket Ripa |
69 |
53 |
| 16 |
Faga Venafro |
Jurassic Team |
63 |
84 |
| 15 |
Basket Riccia |
Jurassic Team |
50 |
70 |
| 14 |
Jurassic Team |
Pentria Services IS |
51 |
55 |
| 13 |
Basket Bojano |
Jurassic Team |
60 |
74 |
| 11 |
Jurassic Team |
Motel Roberto CB |
62 |
47 |
| 10 |
Exit Comm. Isernia |
Jurassic Team |
47 |
70 |
| 9 |
Airino Basket |
Jurassic Team |
70 |
91 |
| 8 |
Basket Ripa |
Jurassic Team |
60 |
70 |
| 7 |
Jurassic Team |
Faga Venafro |
74 |
44 |
| 6 |
Jurassic Team |
Basket Riccia |
62 |
35 |
| 5 |
Pentria Services IS |
Jurassic Team |
55 |
52 |
| 4 |
Jurassic Team |
Basket Bojano |
58 |
53 |
| 2 |
Motel Roberto CB |
Jurassic Team |
59 |
69 |
| 1 |
Jurassic Team |
Exit Comm. Isernia |
48 |
57 |
| |
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